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Giornale di Brescia - 28 gennaio 2026

Musica per la tragedia attraversando l'Ego

nelle splendide esecuzioni del Quartetto di Torino, entrambe le opere ci hanno toccato nel profondo mettendo in secondo piano i commenti dei moralisti. Intensi applausi e due bis altamente suggestivi "Officium breve" di Kurtag e "Sarabanda" di Sakamoto.

 

Marco Bizzarini

Newtuscia.it - 24 febbraio 2014

Tarquinia: il Quartetto d'Archi di Torino incanta il pubblico

Performance di rara intensità e maestria tecnica quella del Quartetto d’Archi di Torino, secondo prestigioso ospite della rassegna “Il Quartetto d’Archi”. La formazione si è esibita in quasi due ore di concerto di fronte a oltre 150 persone, nella loggia di Palazzo Vitelleschi, proponendo il Quartetto op. 135 in fa maggiore di Ludwig van Beethoven e il Quartetto D 887 in sol maggiore di Franz Schubert.


l'ADAMO Web Magazine per l'indagine culturale - 23 ottobre 2013

Sulle note del Quartetto d’Archi di Torino libertà e passioni si intrecciano nel ricordo di János Sándor Petőfi

i due violini, la viola, il violoncello sembrano essere un solo elemento, impegnato in un unico, coinvolgente e virtuoso respiro. Il suono risulta essere perfettamente compatto e corale, come fosse il risultato di un comune respiro. Ogni sfumatura di suono è coordinata meravigliosamente, come raramente capita di osservare in una formazione impegnata in una così complessa opera. D’altronde i Maestri Vittorio Marchese, Umberto Fantini, Andrea Repetto e Manuel Zigante si sono cimentati in imprese di ben maggiore difficoltà,

Lucia Cattani

Kathodik - 21 ottobre 2013

Morton Feldman 'Secondo Quartetto d'archi'

il Quartetto d’archi di Torino ha naturalmente meritato per la sua bravura e per la sua capacità di fornire una porta da cui scrutare ed ascoltare l’infinito.

Marco Paolucci

Khatodik - 20 ottobre 2013

Quattro Chiacchiere Digitali con il Quartetto d'archi di Torino

Dopo un’esperienza fisica e mentale “estrema” ma incredibilmente appagante, come l’ascolto del Secondo Quartetto d’Archi di Morton Feldman al Festival MITO Settembre Musica, a Torino nella Chiesa di Santa Pelagia, in quel di settembre (recensione qui), è nata l’idea di scambiare le consuete Quattro Chiacchiere Digitali con il Quartetto di Torino, autore dell’esecuzione “monstre” a cui lo scrivente ha assistito. Loro si sono mostrati subito disponibilissimi ed attraverso Manuel Zigante, violoncello del Quartetto, hanno iniziato a conversare “digitalmente” con Kathodik. A voi come sempre i risultati:

Marco Paolucci

La Stampa - 17 settembre 2013

Nel Nirvana con Feldman

Oltre il tempo, la soglia del dolore, la percezione del mondo reale. Il Quartetto n. 2 di Morton Feldman, concepito nel 1983 quale monumento di una fase creativa estrema, e' una sfida per chi ascolta ma soprattutto per chi suona. Il Quartetto d'Archi di Torino e' fra i pochissimi al mondo a eseguirlo integralmente: cosi' dura 5 ore e mezza senza interruzione, ragion per cui Vittorio Marchese e Umberto Fantini ai violini, Andrea Repetto alla viola e Manuel Zigante al violoncello sono autentici eroi. E' un'esperienza quasi nirvanica, che pero' ha fondamenti molto chiari. La scansione e' sempre identica, un perenne Adagio; la dinamica e' molto spesso piano e pianissimo; il materiale e' formato da brevi incisi tematici, blocchi di accordi, note sospese, il tutto inframmezzato da pause. Il principio e' dapprima espositivo, stabilisce il respiro; poi inizia una rotazione lentissima del materiale su se stesso, i frammenti tornano uguali

Giangiorgio Satragni